ROBERTO BRUNELLI
La sparizione

Per tutto il 2009 Filippo, tramite i suoi legali e le autorità di polizia internazionali cerca suo figlio Roberto.
In Ucraina Anna, tramite sua madre, fa ricorso alla corte suprema.
La corte suprema Ucraina respinge il ricorso ed Anna rimane sempre latitante insieme a Roberto, mentre la madre di Anna si rifiuta sempre di comunicare dove stia sia figlia e se lei ed il bambino stiano bene.
Nel frattempo il Ministero di Giustizia italiano consiglia a Filippo, tramite il suo avvocato, di fare una denuncia penale nei confronti di Anna in modo che il Pm di verona possa mettersi direttamente in contatto con l'interpool.
Filippo vorrebbe evitare ad Anna una denuncia penale e cerca, sempre tramite i suoi avvocati in Ucraina di convincere la madre di Anna affinché la loro figlia trovi un accordo pacifico per il bene del bambino, ma tutte queste richieste sono inutili.
Per tutto il 2009 Filippo cerca di comunicare con Anna o con i suoi genitori che però si limitano a rispondergli ( sempre solo via e-mail dato che non parlano italiano e non vogliono comunicare con gli avvocati ucraini di Filippo,) dicendo che quello che sta facendo è sbagliato e citando i versi della bibbia che si riferiscono all'amore tra madre e figlio.
Filippo sempre più disperato cerca di coinvolgere i media italiani per rendere pubblica la sua storia nella speranza di ricevere aiuto ma gli unici che sono disposti ad aiutarlo sono il giornale "L'Arena" di Verona che pubblica un articolo di Ilaria Noro e la stazione radiofonica "RADIO VERONA" che tramite la giornalista Maria Teresa Tebaldi, fa una serie di interviste durante il programma serale "L'appuntamento".
A metà dell'anno Filippo viene contattato dal preside della scuola elementare che avrebbe dovuto frequentare suo figli e spiega che il bambino non può andare a scuola in quanto è stato rapito dalla madre, e che lui aveva iscritto il figlio a scuola quando prima di sapere che il bambino sarebbe sparito.
Il 2010 inizia per Filippo esattamente come è finito il 2009, senza aver nessuna notizia del figlio.
Roberto ha ormai 6 anni e dovrebbe andare a scuola, ma per la legge ucraina, un bambino può iniziare le scuola anche a sette anni.
Filippo spera comunque che il bambino stia frequentando le scuole e chiede alle autorità ucraine di controllare presso le scuole se Roberto risulta iscritto.

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8 Aprile 2010

viene scritto un articolo sulla storia di Filippo, Anna e Roberto sul sito: www.gorod.dp.ua. Questa volta i toni dell'articolo sono differenti dagli altri e più equilibrati.
Anna intanto inizia una serie di cause per il divorzio in ucraina, ma non si presenta mai.
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15 Aprile 2010

Filippo riceve una comunicazione dalla sua interprete che gli comunica le novità:
Ciao Filippo!
Mi ha chiamato Valentin.Ho alcune novita per te.
1) Ti ricordi che Anna aveva iniziato una causa di divorzio per avere alimenti da te in famoso tribunale ukraino ( quello primo)? Allora, il tribunale ha rifiutato a lei, puoi la sua mamma e andata a Corte Apello pero questo tribunale ha fatto la sentenza di tornare la causa a primo tribunale. In primo tribunale quel vecchietto già non lavora più, c'era la donna Yakimenko, che ha fatto una buona sentenza senza possibilità di impugnarla o scalarla: Anna deve essere PRESENTE in giudizio!!!
La mamma di Anna ha fatto un scandalo là, pero senza nessun risultato: allora,se Anna vuole avere qualcosa deve presentarsi in tribunale, dove Valentin aspetterà lei con persone ufficiali per prendere il bambino. Secondo me, e una buona novità! Se lei non viene, la sua denuncia per divorzio e alimenti non va ad essere esaminata neanche!
2) Elena e Valentin dicono che sarebbe bene anche di organizzare una tua intervista esclusiva con un corrispondente, che puoi scriverà ancora un articolo con la tua visione della situazione, alleghiamo alcune belle foto ( per esempio dove siete a Spagnia o a Venezia) importante che le foto devono mostrare, che Anna aveva le cose buone, vivendo in Italia, cosi probabilmente altre persone quando vedano le foto e sentono la storia dalla tue parole, aiutano a trovare Roberto.
Saluti, baci
Luda.
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21 Aprile 2010

Filippo fa un'intervista con una giornalista locale, che scrive sul medesimo sito, in videoconferenza. L'articolo è consultabile al sito http://gorod.dp.ua/news/53924. In questo articolo si spiega esattamente che da più di 6 mesi Anna si nasconde con il bambino e che il padre non ha modo di comunicare con suo figlio.
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20 Maggio 2010

Sembra esserci ad una svolta nella vicenda: Filippo riceve una comunicazione urgente dove gli si comunica che, alla fine, tramite la madre di Anna come intermediario si può raggiungere un accordo. I punti dell'accordo sono questi:
1) Anna permette, a partire dal 29/05/2010 a Filippo di comunicare tutti i giorni con Roberto per almeno 4 ore al giorno
2) Dal 1 Giugno Roberto torna in Italia dal padre per tutto il periodo estivo e ritorna in Ucraina per frequentare le scuole.
3) Il bambino vive in Ucraina 8 Gennaio-24 Maggio e dal 25 agosto-23 dicembre di ogni anno, mentre il resto del tempo lo passa con il padre in Italia.
4) Dal Settembre 2014 i termini dell'accordo vengono invertiti.
5) Entrambe le parti rinunciano a qualsiasi altra causa in tribunale.
6) Il contratto verrà firmato da entrambe le parti presso un notaio.
Filippo è disposto ad accettare ma a questo punto capita un imprevisto. Anna non vuole firmare di persona presso un notaio e non vuole accettare l'accordo fino a quando non è anche registrato in Italia, il che costringerebbe Filippo a fare due giri ( che è il minimo), ma soprattutto una volta firmato c'è il rischio che Anna non consegni il bambino e che con questo documento intenti altre cause.
Filippo ripete che è disposto a firmarlo solo a condizione che anche Anna sia presente dal notaio nel momento della firma e non che venga firmato separatamente.
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26 Ottobre 2010

Filippo riceve una comunicazione del Ministero della Giustizia Ucraino che lo informa che le autorità ucraine stanno facendo il possibile per localizzare il bambino e far rispettare la sentenza del tribunale. Gli comunicano inoltre che il loro ufficio ha incaricato il ministero dell'educazione di verificare se Roberto risulta iscritto a scuola.
Questi controlli però non portano a nessun risultato.
Filippo riceve a novembre una comunicazione dal suo avvocato in Ucraina che Anna, sempre tramite sua madre, ha fatto ricorso presso il tribunale rionale di Amur-Nyzhiodniprovovoskyi presso la città di Dnipropetrovs'k, lo stesso dove si era tenuta la prima causa, per determinare il luogo di residenza del minore (cosa che non sarebbe possibile in base alle convenzioni internazionali).
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23 novembre 2010

Filippo riceve la stessa comunicazione dal Ministero della Giustizia italiano.
Tutte le volte gli avvocati ucraini di Filippo si presentano alle udienze dove però Anna non si presenta ma si presenta sempre sua madre.
Tutte le volte l’avvocato di Filippo cerca di convincere la madre di Anna a trovare una soluzione ma sempre inutilmente.
Alla fine la corte del tribunale rionale di Amur-Nyzhiodniprovovoskyi rigetta la richiesta di Anna.
Intanto Filippo viene a sapere che in ucraina l’interpol sta cercando Roberto ma non Anna e quindi non possono fare delle ricerche come si deve.
Filippo decide allora, dopo aver provato nuovamente a trovare una soluzione tramite la madre di Anna quale intermediaria, di fare la denuncia penale ad Anna.
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23 Dicembre 2010

Filippo riceve una comunicazione dall' Ucraina:
Ciao,filippo mi ha scritto Elena, oggi c'erano 2 cause al tribunale. Allora: 1° denuncia per l'alimenti - rifiutato, 2° denuncia - dove deve vivere bambino - chiusa, perche già c'e la decisione che deve tornare al Italia Elena ha detto che la mama di Anna come sempre ha iniziato da dire, che siamo poveri ukraini, nessuno non vuole aiutarci, l'avvocati sono tutti ben pagati... allora lei(il giudice) si è stuffata e ha detto tutto che voleva dire a questa signora (mamma di Anna): "adesso dite che siete poveri ukraini, ma quando Anna era incinta e andata in Italia, ha preso cittadinanza Italiana...e adesso improvvisamente lei ha scoperta che lei e ukraina e dal' Ukraina deve avere aiuto a prendere soldi 300 euro mese da un italiano!"
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gennaio 2010

Filippo riceve una letterainviatadalla Bulgaria da Roberto Brunelli ma con indirizzo del mittente in Via S. Giuliana n.7.
Incuriosito la legge e vede che ci son di cinque righe scritte in cirillico con una calligrafia infantile.
La traduce con l'aiuto del vocabolario e legge che è una lettera di Roberto.
Nella lettera il bambino scrive al padre dicendo di lasciare in pace lui e sua madre.
Dal diario di Filippo:
"Quando ho finito di tradurre la lettera dei Roberto mi sono venule le lacrime agli occhi.
In cinque righe non una sola volta che vi fosse scritto Papà ti voglio bene, o qualcosa di simile.
Penso che la lettera l'abbia scritta con la dettatura di sua madre e mi chiedo quale lavaggio del cervello quella donna stia facendo a mio figlio e cosa lui stia pensando di me, sicuramente starà pensando che vive in latitanza, senza poter andare a scuola, senza stare con i suoi amici per colpa mia; forse starà pensando che l'ho abbandonato o che gli voglio male e che voglio fare del male a lui ed a sua madre.
Mi chiedo quale madre possa fare questo al figlio, fargli odiare il padre in questo modo.
Sono seriamente preoccupato per l'incolumità di Roberto a vivere con Anna, non vorrei che quella donna facesse qualcosa di inconsulto in un momento di disperazione…"
Filippo comunica la cosa al suo avvocato che mobilita subito l'interpol per cercare il bambino e la madre in Bulgaria ma le indagini fatte dicono che sia la donne che il bambino non sono mai stati in Bulgaria ne che abbia mai attraversato il confine bulgaro;
evidentemente Anna ha dato la lettera a qualcuno che si è recato lì per spedirla da quel paese.
Questo porta a pensare che Anna abbia una vasta rete di persone che l'aiutano a nascondersi e che il governo ucraino non stia facendo abbastanza per trovarla.
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febbraio 2010

A metà febbraio Filippo riceve una comunicazione dal suo avvocato che gli chiede se è disposto ad andare a Kiev per l'8 marzo per partecipare ad una trasmissione sulla storia sua e di suo figlio; la televisione nazionale INTER è disposta a pagargli le spese del viaggio. Filippo accetta.
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8 marzo 2011

Filippo parte da Verona alle 7.20 e arriva a Kiev verso mezzogiorno. All'aereoporto trova un autista che lo porta negli studi della televisione.
Lì si incontra con il suo avvocato e gli interpreti della televisione.
Alle 18.00 inizia la registrazione del programma.
Il programma è un nuovo programma e questa che registrano è la prima puntata. La storia di Filippo, Anna eRoberto andrà nella seconda parte del programma.
All'inizio il conduttore introduce la storia e fa entrare in studio la madre di Anna che racconta la sua storia.
Tra le altre cose la madre di Anna dice che Anna non era tornata dall'Ucraina dopo le vacanze perché stava male e che il marito (Filippo) non era mai andato a trovarla quando lei stava male.
Dopo fanno entrare in studio l'avvocato di Filippo che spiega la vicenda da un punto di vista legale.
Nello studio le persone possono fare domande ai partecipanti e molti parlano con la madre di Anna dicendo che la figlia sbaglia e alla fine la madre di Anna si mette a piangere.
Dopo uno stacco pubblicitario fanno entrare nello studio anche Filippo.
La madre di Anna, che non sapeva che Filippo era presente rimane stupita.
Filippo spiega subito il vero motivo per cui non era potuto andare in Ucraina e cioè che era senza passaporto.
Alla fine del programma Filippo lancia un appello ad Anna affinché trovino un accordo per il bene di Roberto.
Dopo il programma Filippo parla con la madre di Anna con l'aiuto dell'interprete e ripete che è disposto a firmare l'accordo a patto che lo si faccia con entrambe le parti presenti difronte ad un notaio.
Filippo fa ritorno in Italia ed il programma viene trasmesso il 21 Marzo.
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24 marzo 2010

Filippo riceve una comunicazione dal suo avvocato ucraino, Elena, che gli comunica che Anna vuole contattarlo via Skype per trovare un accordo.
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30 marzo 2010

Ancora nessun contatto con Anna è stato fatto e Filippo (così come anche il suo avvocato) pensano che sia un'altra bugia della suocera.
Filippo a questo punto inizia a scrivere ai giornali e ai media affinchè, tramite loro venga fatta pressione sulle istituzioni (Italiane ed Ucraine).
Contatta anche varie associazioni, tra le quali l'associazione PENELOPE che, nelle figure della presidentessa nazionale, Elisa Pozza Tasca e della presidentessa del veneto Gilda Milani, è l'unica associazione che si dimostra disponibile ad aiutarlo.
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4 Maggio 2010

Con l'aiuto della dott. Tasca e della signora Milani viene invitato alla trasmissione "E se… a casa di Paola", un contenitore pomeridiano di RAI1, condotto da Paola Perego.
In quell'occasione riesce a mandare un appello per chiedere alla comunità Ucraina presente in Italia che, se qualcuno ha la possibilità di mettersi in contatto con Anna di poter chiedere alla moglie di trovare un accordo pacifico per il bene del bambino, visto che ormai Roberto ha 8 anni e deve andare a scuola.
Dopo circa un mese Filippo riceve una comunicazione dal suo avvocato che Anna vorrebbe fare un accordo.
Filippo riceve il testo dell'accordo che però risulta inattuabile, in quanto sono richieste che non possono essere prese in considerazione, la principale è che il bambino vada a scuola in Ucraina dal 2011 fino al 2013 e poi venga a studiare in Italia ed a vivere con il padre.
Filippo è tentato di accettare in quanto questa sembra l'unica soluzione, anche per il bene del bambino, solo che viene a sapere, tramite avvocati ed esperti di diritto che se firmasse un simile accordo e poi la moglie convincesse il bambino a non voler rientrare in Italia non ha nessun modo di obbligare il minore a venire per la legge italiana.
Altri punti dell'accordo richiedono che venga sospesa ogni denuncia da parte di Filippo nei confronti di Anna , ma in questo caso se Anna decidesse di sparire nuovamente e non rispettare l'accordo non ci sarebbe nessun modo di ritrovarla.
Filippo propone invece di fare un accordo con il quale il bambino rientra in Italia e lui assicura alla moglie tutte le visite che vuole ( pagando a sue spese i biglietti aerei ed il soggiorno di lei in Italia) e/o nel caso volesse vivere in Italia tutto l'aiuto necessario affinchè lei possa iniziare una vita qua e solo dopo che il minore è in Italia rinunciare alle denunce.
Anna non accetta.
In questo frangente si verifica una situazione strana da parte degli avvocati Ucraini di Filippo: gli avvocati Ucraini, infatti, fanno sospendere le ricerche del minore da parte dell'interpol dicendo che Filippo ed Anna avevano raggiunto un accordo.
Filippo non ha mai firmato niente!!!

Di questa cosa però Filippo ne viene a conoscenza solamente nel settembre del 2011 da una comunicazione del ministero di giustizia Italiano.
In tutto l'altro tempo, ogni qual volta Filippo chiedeva informazioni ai suoi legali in Ucraina gli veniva comunicato che la polizia non era in grado di rintracciare il bambino.
A settembre, Filippo riceve la telefonata del ministero della giustizia Italiana che lo informa di quanto successo e chiede conferma del fatto.
Il padre allora avvisa subito che non ha firmato niente e prega di far ricominciare le ricerche.
Chiama inoltre immediatamente gli avvocati ucraini per chiedere spiegazioni e gli viene comunicato che, si avevano fatto sospendere in previsione della firma dell'accordo ma che provvedono subito a far ripartire le ricerche.
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24 settembre 2010

Filippo riceve una e-mail dal suocero con allegate delle foto di Roberto il primo giorno di scuola ( in Ucraina la scuola inizia il 1° di settembre di ogni anno).
L'e-mail contiene solo le foto, senza niente di scritto.
A questo punto Filippo non sa più cosa pensare in quanto non è possibile che non sia possibile ritrovare il minore.
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26 settembre 2010

Filippo partecipa alla trasmissione "L'Italia sul due", dove segnala la cosa, fa un altro appello alla moglie e dove, la dott. Tasca dell'associazione Penelope, condanna il comportamento delle autorità Ucraine e Italiane. Le prime perché non si impegnano a far rispettare una sentenza loro, le seconde perché non fanno abbastanza pressioni.
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6 Ottobre 2010

Filippo è invitato alla trasmissione "Verissimo" su CANALE 5 e racconta nuovamente la sua storia, ponendo ancora il punto sul fatto che le autorità dell' Ucraina non hanno intenzione di trovare il bambino, dato che hanno le foto e che sicuramente va a scuola.
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© Brunelli Filippo
Roberto Brunelli: La ricerca
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Roberto Brunelli: La sparizione